Sempre ho avuto
un vero sentimento d’attrazione per i libri. Aspettavo nervosa che arrivasse il
23 d’Aprile per andare alla Alameda a scoprire titoli unichi e singolari nelle
bancarelle dei librai.
Sono anche
collettrice d’edizioni speciali del Piccolo Principe così sempre rovisto tra
gli scaffali con la speranza di trovare una vecchia copia in qualche lingua
straniera che avesse visuto molte avventure prima di arrivare nelle mie mani.
Ho più di 40 esemplari diversi e ne ho letto tutti. Quasi tutti sono di seconda
mano e acquisti in fiere o mercati piccolini.
Sempre che li
leggo cerco di trovare qualche parola scrita per il suo antico proprietario,
qualche marcchio di cioccolato che mi racconti cosa mangiavano nell momento
della lettura, qualche citazione d’amore ispirata nella rosa ed il principe...
Ogni libro è un
viaggio diverso attraverso il suo
proprietario.
Questa passione è
nascita 25 anni fa, un giorno di San Giorgio, cercando un regalo per la mia
sorella. Era un giorno di pioggia a Pontevedra e non c’era quasi nessuno nella
fiera dei libri. Le bancarelle erano quasi vuote e avevo tutto il tempo del
mondo per mescolare i libri sugli scaffali quando all'improvviso ha cominciato
a piovere molto molto forte e mi sono rifugiata in una bancarella di libri di
viaggi.... non avrei mai iniziato la mia collezione se non avessi diluito in
quel momento...credo che sia stato il destino a condurmi lì!
I libri erano antichi,
molti avevano le copertine rote, altri avevano i fogli gialli ma tra tutti
c’era un’edizione del piccolo principe del anno 1951. Quest'anno è stata la
prima edizione in spagnolo.
L’ho preso per
guardarlo e improvvisamente il libraio si è avvicinato con faccia curiosa.
Lui era un uomo
con una luce speciale, un sorriso timido e un bell cuore. Non stava molto
abituato a parlare con giovani ( perché i suoi libri non erano i più cercati
per i ragazzi) ma aveva una grande curiosità per la gente e i lettori e gli
piaceva un sacco parlare con sconosciuti.
Se non avessi
visto quel bell desegno sulla copertina del libro non avrei mai incontrato
Ramón, il mio libraio fidato.
Ramón mi ha
chiesto si cognoscevo la storia di Saint Euxpery, la sua vita, le sue avventure
personali e come era diventato scrittore...Io avevo sentito parlare del libro
ma non ci avevo mai sentito parlare del’autore e ho sentito molta curiosità. Ci
abbiamo parlato per ore.
Mi ha raccontato
che durante la seconda guerra mondiale si
arruolò nell'aeronautica
militare francese. Allora, lui ha fatto il pilota militare nella
guerra più conosciuta del secolo XX ed è scomparso là de forma molto
misterosa...ci sono diverse teorie ma ancora oggi non si sa se sia stato
attaccato da un caccia tedesco o se si sia gettato in mare sulla costa di
Marsiglia. Anche mi ha detto che il libro, affronta temi come il senso della vita e
il significato dell'amore e
dell'amicizia e che
probabilmente è abbastanza autobiografico
Ho scoltato tutti i detagli che Ramón mi ha
raccontato con atenzione e sono rimasta cosí impresionata per tan triste storia
che ho cominciato la mia propria investigazione e collezione.
Quel giorno non ho comprato l'esemplare
che avevo guardato perchè era un pò caro per una ragazza di 13 anni ma ci ho
acquisto un fumetto di Hugo Pratt, chiamato Il Ultimo Volo, che ripercorreva
gli ultimi istanti della sua vita
mescolandoli con ricordi della sua vita.
Da questo momento sono rimasta una
lettrice accanita, quasi ossessionata con el il principe ma ci hano voluto anni
pero capire il significato de tutte le metafore che ci appaiono.
Che brava, Natalia
RispondiEliminaÈ una bellissima storia e con un tocco umano che veramente coinvolge il lettore
Ti lascio qui i commenti della correzione. Grazie!
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